ALERT: MANIFESTAZIONE RISPARMIO TRADITO

ATTENZIONE:

La manifestazione prevista a Reggio Emilia, davanti alla sede di BPM, in via Roma, all’angolo con via Emilia San Pietro, è CONFERMATA per la data del 29 maggio 2018.

la manifestazione si terrà alle ore 10:00 davanti all’ingresso della sede BPM del centro storico.

A questo link trovate mappa del luogo in cui si terrà la manifestazione del 29 maggio:

https://www.google.it/maps/place/Banco+BPM+Spa/@44.6978236,10.6336199,18.82z/data=!4m13!1m7!3m6!1s0x47801c5a83333da3:0x543d4b41600370b9!2s6,+Via+Roma,+4,+42121+Reggio+Emilia+RE!3b1!8m2!3d44.6982382!4d10.6335476!3m4!1s0x47801c5a868a0d81:0x52e221b87f276682!8m2!3d44.6978901!4d10.6335392

Oltre alla manifestazione di Reggio Emilia del 29 maggio alle ore 10:00 in Via Roma 4/6 ci sarà anche una seconda manifestazione di carattere nazionale, alla quale parteciperanno i risparmiatori traditi di tutta Italia, il giorno 29 giugno 2018 alle ore 11:00 davanti al Banco Popolare di Milano proprio a Milano, in Piazza Filippo Meda, 7.

 

ENERGIA E LIBERALIZZAZIONI: quali cambiamenti nel futuro di lavoratori e consumatori?

Molti lavoratori e tutti i consumatori d’Italia stanno per affrontare un radicale cambiamento: dal 1° luglio 2019 scomparirà il mercato tutelato per energia e gas.
La liberalizzazione totale di questo mercato stravolgerà il mondo del consumo e coinvolgerà tutti i consumatori. Come tutelarsi? Come imparare a scegliere? A chi rivolgersi?

Le pressioni di questo nuovo mercato sono costanti, continuative e -purtroppo- in crescita: chiamate continue, venditori porta-a-porta, insistenze di ogni genere, spesso volte a spaventare il consumatore e ad indurlo ad attivare nuovi contratti di cui, nei fatti, non sa nulla.
E i lavoratori? Coloro che vendono questi prodotti, che lavorano in queste grandi aziende, in che modo vedranno cambiare il loro lavoro? La liberalizzazione totale di un mercato così ampio in che modo e con quali conseguenze ricadrà su coloro che in questo mercato lavorano?

Per capire cosa sta succedendo, come ci riguarderà, in che modo potremo tutelare i nostri diritti – valutando sia la prospettiva del consumatore che quella del lavoratore – ne discuteremo

MERCOLEDI’ 16 MAGGIO 2018
ore 9:00
Sala G. Di Vittorio – Camera del Lavoro Territoriale
via Roma, 53 – Reggio Emilia

L’iniziativa è promossa da Cgil, Filctem e Federconsumatori di Reggio Emilia

Il programma/invito è sul sito della Cgil, al link:

ENERGIA E LIBERALIZZAZIONI: QUALI CAMBIAMENTI NEL FUTURO DI LAVORATORI E CONSUMATORI?

ENERGIA E LIBERALIZZAZIONI – 3.0

LA CRISI, GLI STIPENDI DEI DIRIGENTI IREN ED I CONSUMATORI

E’ notizia di questi giorni che siano stati rimpinguati stipendi dirigenziali certamente non scarni. Gli stipendi a cui ci riferiamo sono quelli dei dirigenti Iren.

Non siamo nati ieri” dichiara Trisolini, Presidente di Federconsumatori Reggio Emilia.

Sappiamo che con i dividendi di Iren si sostengono i servizi sociali della nostra città e degli altri comuni soci, e per quanto sia vero che anche la crisi è ad un prima svolta, è altrettanto vero che questi anni hanno profondamente segnato il paese e chi ci vive. La realtà che si profila non ha più nulla a che vedere con ciò che conoscevamo. In Italia sono 6milioni i poveri. Moltissimi non hanno lavoro e non hanno reddito. Molte di queste persone si rivolgono anche alla nostra associazione per chiedere aiuto ed assistenza: perché non riescono a pagare il riscaldamento, l’affitto, la spesa. Non sono cose lontane dal nostro quotidiano. Per cui saranno certamente veri e importanti gli interventi economici che Iren effettua sulla città e sulla provincia ma è altrettanto vero che non dovremmo “pagarli” con aumenti alla dirigenza, in particolare in questo momento. Questo è un gesto che come minimo poteva attendere. Anche per questo siamo a fianco dei pochi sindaci che hanno espresso parere contrario ai maxi stipendi dei dirigenti di Iren”.

Federconsumatori Reggio Emilia

TELEFONIA: fatturazione a 28 giorni. Teniamo il punto.

Facciamo il punto sulla questione della fatturazione a 28 giorni per le utenze telefoniche, che è ancora un argomento “caldo” per  i cittadini che ci contattano.

Come è noto, le compagnie telefoniche operanti in italia hanno iniziato a fatturare ogni 28 giorni (anzichè mensilmente) guadagnando così abbastanza giorni ogni mese da poter produrre una tredicesima fatturazione all’anno. Anche grazie alla dura presa di posizione della nostra associazine tale tipo di fatturazione non è più possibile per legge. Le compagnie telefoniche però hanno pensato bene di compensare modificando unilateralmente le tariffe con aumenti dell’ordine dell’8,6%, che di fatto avrebbero annullato i vantaggi introdotti dalle nuove regole.

A seguito dell’intervento di Federconsumatori e di altre associazioni di consumatori, l’Antitrust è intervenuta sugli operatori, contestando di ever attuato un’intesa restrittiva della concorrenza (in parole povere, un “cartello”) e ordinando quindi a TIM, Vodafone, Fastweb e Wind Tre “la sospensione cautelare dell’attuazione dell’intesa” , sulla quale la stessa Autorità, a febbraio, ha aperto un’istruttoria tutt’ora in corso.
Il provvedimento prevede la sospensione dei rincari introdotti e la sollecitazione alle compagnie a definire in modo autonomo la propria offerta commerciale.

L’ipotesi dell’Antitrust è che, in vista dell’obbligo di fatturazione mensile, gli operatori di telefonia, reti televisive e comunicazioni elettroniche si siano messi d’accordo fra loro, contro le regole della concorrenza, concordando “la propria strategia commerciale connessa alla cadenza dei rinnovi e alla fatturazione delle offerte sui mercati della telefonia fissa e mobile”.

Inoltre a febbraio 2018 l’Autitrust ha multato col massimo previsto dalla legge (1,6 milioni di euro) le compagnie che stavano continuando a emettere la fatturazione ogni 4 settimane nonostante la legge.
Gli operatori hanno avuto 120 giorni di tempo per adeguarsi; per chi non lo ha fatto, la normativa stabilisce un indennizzo forfetario di 50 euro a utente, maggiorato di 1 euro per ogni giorno successivo alla scadenza del termine stabilito.

Con la fatturazione mensile anche le comunicazioni commerciali dovrebbero essere più chiare, perché, per esempio, la formula “Solo 10 euro al mese” rispecchierà la durata effettiva del servizio offerto.

Per quanto riguarda invece le somme pagate in più per la fatturazione a 28 giorni, gli operatori hanno impugnato davanti al TAR la delibera dell’Autorità per le Comunicazioni che ne ordinava il rimborso, per cui dobbiamo attendere che il TAR si pronunci, speriamo a favore dei consumatori.

Ovviamente continueremo a presidiare gli avvenimenti ed i futuri comportamenti delle compagnie, fino a quando non si adegueranno al pieno rispetto dei diritti dei cittadini ed alla correttezza del mercato.

Per ora, per i consumatori, è importante sapere che se l’operatore che ci fornisce il servizio non si è adeguato alla nuova normativa e quindi prosegue o nel fatturare a 28 giorni o nell’aumentare i costi della fattura per poter compensare, è pieno diritto del consumatore un indennizzo forfettario di 50 euro a utente, maggiorato di 1 euro per ogni giorno successivo alla scadenza del termine stabilito.

LIBERALIZZAZIONI LUCE E GAS: COSA SAPERE SUL MERCATO LIBERO DELL’ENERGIA

Il 3 maggio 2018 alle ore 15:00 saremo presso la SALA CONSILIARE DEL MUNICIPIO in  Piazza CERVI a PRATICELLO di Gattatico per rispondere alle richieste di chiarimenti che la popolazione, sempre più preoccupata, ci rivolge rispetto all’imminente liberalizzazione del mercato dell’energia.

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