UNIECO: cosa sta succedendo

E’ proprio di oggi, 23 gennaio 2019, il deposito da parte del Commissario Liquidatore di UNIECO ,Dott. Corrado Baldini, dello Stato Passivo presso la cancelleria del Tribunale di Reggio Emilia.

IMPORTANTE: le lettere di comunicazione di esecutività dello Stato passivo sono state inviate a Federconsumatori Reggio Emilia tramite PEC.

Tutti coloro che, nel 2017, hanno dato mandato allo studio legale Serra-Landini di Parma firmando il mandato (raccolta di firme che si tenne presso la sede fisica di UNIECO stessa a Reggio Emilia) si mettano in contatto con lo Studio al numero di telefono indicato 0521/774246 (https://www.paginebianche.it/parma/serra-umberto-studio.1184774)

Specifichiamo che comunque è già stato tutto predisposto e che  la procedura avanzerà regolarmente senza ulteriori formalità in quanto lo studio è già in possesso, come detto, della delega.

CHI NON AVESSE DATO MANDATO AL SUDDETTO STUDIO SARA’ CONTATTATO DALL’ASSOCIAZIONE FEDERCONSUMATORI STESSA, PER CONSEGNARE LA LETTERA DEL CURATORE.

 

Casa Diamanti: il fallimento di IDB non deve preoccupare i risparmiatori

Il curatore ha in toto confermato che le pietre in possesso di IDB devono essere considerate beni di terzi estranei all’attivo e non beni sequestrati.

Il curatore stesso li considera già quindi sottratti all’attivo fallimentare e  quindi destinati ad essere restituiti ai legittimi proprietari.

L’accordo prevede inoltre un incontro di garanzia tra il curatore ed una delegazione di Federconsumatori.

Le modalità attraverso le quali procedere saranno chiarite nei prossimi giorni.

Il curatore è già stato contattato da Federconsumatori e ogni aspetto dei prossimi passi sarà del tutto chiarito in breve tempo, ci sentiamo comunque di rassicurare anche tutti quei risparmiatori che non sono ancora riusciti a ritirare le loro pietre: nei tempi dovuti sarà possibile recuperarle.

DIAMANTI: la trattativa con BPM prosegue

Anche nel 2019 prosegue la trattativa relativa al caso diamanti.
Nello specifico di questo articolo intendiamo fare riferimento al Banco Popolare di Milano (BPM).

La trattativa con questo istituto prosegue da diversi mesi e a seguito delle ferie del periodo natalizio

 è ripresa, con un ulteriore incontro, proprio ieri.

Ogni posizione viene analizzata, approfondita, studiata e trattata sino al raggiungimento di una proposta di rimborso che varia a seconda dell’investimento iniziale, della durata dell’investimento, dell’età della persona, ecc…

Segnaliamo però che, contemporaneamente all’avanzamento di tali trattative, diverse filiali hanno contattato i loro clienti ed hanno offerto loro rimborsi con percentuali molto inferiori al concordato con Federconsumatori, tentando di proporgli una chiusura rapida e definitiva della controversia.

Un caso in particolare ci ha colpiti perché la filiale ha offerto il 20% in meno rispetto a quanto concordato in trattativa dall’associazione.

Per questo raccomandiamo i risparmiatori che si sono rivolti a Federconsumatori Reggio Emilia di pazientare, di aspettare una chiamata da parte nostra, perché ogni singola situazione è trattata in maniera individuale, accurata ed approfondita nel pieno e totale interesse del risparmiatore.

Per ulteriori informazioni o aggiornamenti contattate l’associazione Federconsumatori allo 0522433171.

PRESIDIO FEDERCONSUMATORI riavviata questa mattina trattativa per il recupero del prestito sociale di San Prospero ed AB3

Questa mattina, davanti alla sede provinciale di Confcooperative, in Largo Gerra, circa una trentina di soci hanno partecipato al presidio indetto da Federconsumatori, per avviare una campagna 

di sensibilizzazione della dirigenza di Confcooperative stessa.

La trattativa infatti si era arenata questa estate quando, a seguito di una proposta di “indennizzo” da parte di Confcooperative, indirizzata alla Presidenza della Provincia, si era prospettata una percentuale non superiore all’8% dell’investimento complessivo.

I soci e Federconsumatori non si sono dati per vinti e hanno ripreso la via della protesta dopo aver riscontrato un ulteriore mancato riscontro da parte di Conf. quando, nonostante un informale so

llecito dell’allora Presidente Manghi, nessuna ulteriore proposta, anche semplicemente di confronto era stata accolta.

Significative, per i soci, sono state le dichiarazioni di Caramaschi di questi giorni, il quale ha descritto una situazione molto positiva di tutta confcooperative sia dal punto di vista economico che lavorativo. In quella occasione però si è parlato solo di crescita e di futuro, senza rivolgere nemmeno una parola ai soci traditi di San Prospero e AB3.

Anche per questo, questa mattina, trenta persone, uomini e donne, si sono riunite e hanno chiesto nuovamente di essere ascoltati. Caramaschi, insieme al Direttore Generale Giovanni Teneggi, hanno ricevuto una delegazione composta dal Presidente di Federconsumatori Rino Soragni e tre componenti del Comitato.

L’impegno è quello di avviare nuovamente la trattativa partendo da una “base” che si equipari, quantomeno, a quanto reso ai soci delle cooperative aderenti a Legacoop che hanno affrontato e stanno affrontando questo percorso già da diversi anni.

Confcooperative ha preso l’impegno, proprio quest’oggi, di dare un riscontro ufficiale rispetto alle proposte avanzate entro la fine dell’anno 2018. In un ottica di collaborazione e di sostegno alla volontà di trattare tutte le iniziative sono sospese.

Fatture a 28 giorni: arrivano i rimborsi!

Il Tar del Lazio ha confermato che entro il 31 dicembre 2018, Tim, Vodafone, Wind Tre e Fastweb dovranno rimborsare in bolletta i giorni illegittimamente erosi agli utenti a seguito della fatturazione a 28 giorni. Annullate, invece, le sanzioni comminate dall’AGCOM agli operatori di Telecomunicazioni (1,1 milione di Euro a testa, per un totale di 4,4 milioni di Euro).

Esprimiamo grande soddisfazione per il provvedimento emesso dal tribunale amministrativo, che conferma finalmente i diritti dei consumatori-utenti e restituisce loro quanto illegittimamente sottratto dalle compagnie telefoniche.

Lascia, invece, un po’ perplessi la decisione di cancellare le sanzioni amministrative pecuniarie a carico degli operatori, che avrebbero rappresentato ancor di più un monito nei confronti delle condotte scorrette adottate dalle compagnie telefoniche.

Ora gli operatori telefonici adempiano prontamente a quanto stabilito dal Tar Lazio, in ottemperanza alle delibere dell’AGCOM, ristorando i diritti di tutti i consumatori coinvolti.