Buone notizie per i risparmiatori dell’Emilia Romagna coinvolti nell’acquisto di diamanti: il TAR conferma le sanzioni contro le banche

Sono migliaia i cittadini che si sono presentati agli sportelli di Federconsumatori in tutta l’Emilia Romagna lamentando di essere stati raggirati dalla propria banca.
L’investimento in diamanti veniva presentato come sicuro, redditizio e facile da liquidare.
In realtà sono stati venduti diamanti che con un valore pari ad un terzo del presso di acquisto.
Federconsumatori ha fin da subito tutelato questi cittadini: oggi l’Associazione gestisce oltre 2000 ricorsi, un migliaio a Modena, altri 700 a Reggio e alcune centinaia nelle altre provincie, da Piacenza a Ravenna.

Per questi cittadini una buona notizia:
il TAR del Lazio ha confermato le sanzioni nei confronti di banche e intermediari che proponevano investimenti in diamanti.
Nel dettaglio la pratiche commerciale scorretta riguardava la “prospettazione omissiva e ingannevole” ai consumatori di alcune caratteristiche dell’investimento in diamanti, nonché “l’aggravamento delle condizioni per il diritto di recesso”.

Il Tar ha confermato la scorrettezza dei comportamenti delle banche e degli intermediari che, presso gli sportelli degli istituti, proponevano tale investimento.
Il TAR inoltre ha respinto i ricorsi presentati da Diamond Private Investment, Intermarket Diamond Business, Unicredit,
Banco BPM, Monte dei Paschi di Siena.
Il TAR conferma, inoltre, il ruolo attivo dei funzionari nella vendita dei diamanti, rafforzando presso il cliente l’idea che “la banca fosse il suo interlocutore”.
Consideriamo tale pronunciamento come una doppia vittoria, che rappresenta senza dubbio un passo avanti in direzione della tutela e del risarcimento dei risparmiatori coinvolti.

Ora non ci sono più scuse: gli istituti bancari che ancora non avviano congrue pratiche di rimborso per i cittadini devono dare delle risposte ai risparmiatori truffati.

Nel dettaglio, mentre Unicredit e Intesa Sanpaolo stanno rimborsando il 100% dell’investimento iniziale, Banco BPM offre percentuali più contenute (ma in questo caso i diamanti rimangono in possesso dell’investitore), mentre la maglia nera spetta a MPS che non ha fornito alcuna risposta alle numerose richieste di incontro avanzate dalla nostra Associazione.

Invitiamo i cittadini coinvolti che ancora non lo avessero fatto a rivolgersi alla Federconsumatori (Reggio Emilia 0522433171) per ottenere i dovuti rimborsi per i propri investimenti in diamanti.

FEDERCONSUMATORI REGGIO EMILIA SI COSTITUISCE PARTE CIVILE NEL PROCESSO A CARICO DI SERGIO PETRONI

Questa mattina, presso il Tribunale di Reggio Emilia, Federconsumatori Reggio Emilia,per mezzo del suo Avv. Angela Zannini, si è costituita parte civile nel processo contro Sergio Petroni, ex sub agente GENERALI ITALIA SPA, già INA ASSITALIA SPA.
La Giudice, dott.sa Garcea, del Tribunale penale monocratico di Reggio Emilia, ha ammesso la costituzione di parte civile dell’associazione che dal 2015 segue il caso ed assiste le persone coinvolte.
L’imputato, Sergio Petroni, ha chiesto per mezzo del suo avvocato il rito abbreviato, l’udienza di discussione è stata fissato per il 10 dicembre p.v. alle ore 9:30 presso il Tribunale di Reggio Emilia.

CASO DIAMANTI: nuovo incontro tra i vertici Federconsumatori e BPM

Ieri pomeriggio, 6 novembre 2018, presso la sede nazionale di BPM a Milano si è tenuto un ulteriore incontro tra i vertici nazionali del Banco Popolare di Milano e la Presidenza di Federconsumatori, relativamente agli accordi precedentemente presi.
BPM ha accolto la richiesta di Federconsumatori di proporre, a partire dal 14 novembre prossimo venturo, per ogni posizione, una percentuale mediamente più alta rispetto a quella proposta negli incontri tenuti nel periodo estivo.

Le prime 100 posizioni che verranno esaminate a partire dal 14 novembre stesso, a Reggio Emilia, saranno quelle di coloro che hanno fatto la prima media conciliazione.

Saranno i legali dell’associazione a discutere le proposte di accordo, caso per caso, con i delegati del Banco Popolare di Milano.
A seguire, nelle settimane successive, verranno esaminate anche le altre posizioni.
Una volta verificate le proposte l’Associazione contatterà direttamente, caso per caso, i titolari di ogni pratica, ai quali sarà comunicata la proposta della Banca ed insieme ai legali, si analizzerà se procedere ad un accordo definitivo o se seguire altre strade, ad esempio quella della causa.

INFO DIAMANTI: BPM E FEDERCNSUMATORI FISSANO UNLTERIORE INCONTRO

Si terrà il 6 novembre prossimo, a Milano, incontro tra i vertici di BPM e Federconsumatori.
La richiesta di incontro è stata avanzata direttamente dall’istituto di credito che ha contattato la dirigenza dell’associazione per fissare l’ incontro.
L’argomento del giorno è sempre lo stesso: DIAMANTI.
Con BPM è aperta da tempo la via della trattativa, oltre a quella della media conciliazione, per tentare di addivenire all’accordo migliore possibile per i risparmiatori che hanno investito in diamanti con le conseguenze che ad oggi purtroppo tutti conosciamo.
A seguito dell’incontro, già dal 7 novembre, Federconsumatori Reggio Emilia contatterà i propri associati coinvolti da questo caso per aggiornarli rispetto alle novità.
Federconsumatori Reggio Emilia rimane a disposizione dei propri assistiti al numero 0522433171 da lunedì a venerdì dalle 9:00 alle 13:00 e da lunedì a giovedì dalle 15:00 alle 18:00.

Mercato Libero vs Mercato tutelato: i comportamenti scorretti dei gestori proseguono!

A seguito di numerose segnalazioni da parte di consumatori che lamentano inganni, fumosità e superficialità nelle informazioni che vengono date dai gestori del mercato energetico, Federconsumatori ritiene opportuno fare chiarezza e richiamare le aziende a maggiore correttezza, circa il diritto dei consumatori a ritornare al contratto di maggior tutela uscendo dal cosiddetto libero mercato.

È emerso che presso gli uffici delle aziende che possono proporre contratti di maggior tutela, non sia possibile in alcun modo sottoscrivere un contratto di rientro al mercato tutelato.

L’utente, infatti, non viene né informato, né assistito e dovrebbe spedire, autonomamente, una comunicazione contenente tale richiesta senza alcun tipo di ausilio utile a redigere la documentazione necessaria.

È evidente, quindi, la complessità e la difficoltà a compiere tale operazione, specialmente per le persone non avvezze ai disbrighi burocratici.

Inoltre, viene insinuato il dubbio, da parte degli operatori, che non vi è alcuna certezza che la richiesta dell’utente venga accolta in tempi ragionevoli.

Questi comportamenti, per Federconsumatori, sono da considerarsi come pratiche commerciali scorrette, vietate dalla normativa vigente.

Vogliamo denunciare, inoltre, che i gestori del mercato energetico utilizzano spesso questa invenzione per non fare tornare al mercato tutelato gli utenti affermando: “una volta effettuato il passo al mercato libero non si può più tornare indietro”, affermazione che è totalmente falsa.

L’Autorità per l’Energia ha espressamente stabilito che in qualsiasi momento è possibile chiedere il rientro nel mercato tutelato sia per la luce che per il gas.

La libera scelta del consumatore non può trovare ostacoli che in realtà sono volti a danneggiare uno dei competitor del mercato, in questo specifico caso, l’Acquirente Unico.

Riteniamo che la concorrenza, tra le aziende del settore, si deve giocare solo sul prezzo dell’energia e il consumatore premierà sicuramente chi saprà essere più vantaggioso e offrirà migliori servizi.

Queste pratiche commerciali, che impediscono all’utente di esercitare liberamente il suo diritto di scegliere il contratto che preferisce, saranno segnalate alla competente Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato affinché adotti gli opportuni provvedimenti sanzionatori.

Federconsumatori auspica che il processo di liberalizzazione del mercato avvenga in maniera trasparente e con effettiva concorrenza dei prezzi tra le aziende e non attraverso l’uso di informazioni false.

Federconsumatori