PRESIDIO FEDERCONSUMATORI riavviata questa mattina trattativa per il recupero del prestito sociale di San Prospero ed AB3

Questa mattina, davanti alla sede provinciale di Confcooperative, in Largo Gerra, circa una trentina di soci hanno partecipato al presidio indetto da Federconsumatori, per avviare una campagna 

di sensibilizzazione della dirigenza di Confcooperative stessa.

La trattativa infatti si era arenata questa estate quando, a seguito di una proposta di “indennizzo” da parte di Confcooperative, indirizzata alla Presidenza della Provincia, si era prospettata una percentuale non superiore all’8% dell’investimento complessivo.

I soci e Federconsumatori non si sono dati per vinti e hanno ripreso la via della protesta dopo aver riscontrato un ulteriore mancato riscontro da parte di Conf. quando, nonostante un informale so

llecito dell’allora Presidente Manghi, nessuna ulteriore proposta, anche semplicemente di confronto era stata accolta.

Significative, per i soci, sono state le dichiarazioni di Caramaschi di questi giorni, il quale ha descritto una situazione molto positiva di tutta confcooperative sia dal punto di vista economico che lavorativo. In quella occasione però si è parlato solo di crescita e di futuro, senza rivolgere nemmeno una parola ai soci traditi di San Prospero e AB3.

Anche per questo, questa mattina, trenta persone, uomini e donne, si sono riunite e hanno chiesto nuovamente di essere ascoltati. Caramaschi, insieme al Direttore Generale Giovanni Teneggi, hanno ricevuto una delegazione composta dal Presidente di Federconsumatori Rino Soragni e tre componenti del Comitato.

L’impegno è quello di avviare nuovamente la trattativa partendo da una “base” che si equipari, quantomeno, a quanto reso ai soci delle cooperative aderenti a Legacoop che hanno affrontato e stanno affrontando questo percorso già da diversi anni.

Confcooperative ha preso l’impegno, proprio quest’oggi, di dare un riscontro ufficiale rispetto alle proposte avanzate entro la fine dell’anno 2018. In un ottica di collaborazione e di sostegno alla volontà di trattare tutte le iniziative sono sospese.

Fatture a 28 giorni: arrivano i rimborsi!

Il Tar del Lazio ha confermato che entro il 31 dicembre 2018, Tim, Vodafone, Wind Tre e Fastweb dovranno rimborsare in bolletta i giorni illegittimamente erosi agli utenti a seguito della fatturazione a 28 giorni. Annullate, invece, le sanzioni comminate dall’AGCOM agli operatori di Telecomunicazioni (1,1 milione di Euro a testa, per un totale di 4,4 milioni di Euro).

Esprimiamo grande soddisfazione per il provvedimento emesso dal tribunale amministrativo, che conferma finalmente i diritti dei consumatori-utenti e restituisce loro quanto illegittimamente sottratto dalle compagnie telefoniche.

Lascia, invece, un po’ perplessi la decisione di cancellare le sanzioni amministrative pecuniarie a carico degli operatori, che avrebbero rappresentato ancor di più un monito nei confronti delle condotte scorrette adottate dalle compagnie telefoniche.

Ora gli operatori telefonici adempiano prontamente a quanto stabilito dal Tar Lazio, in ottemperanza alle delibere dell’AGCOM, ristorando i diritti di tutti i consumatori coinvolti.

Buone notizie per i risparmiatori dell’Emilia Romagna coinvolti nell’acquisto di diamanti: il TAR conferma le sanzioni contro le banche

Sono migliaia i cittadini che si sono presentati agli sportelli di Federconsumatori in tutta l’Emilia Romagna lamentando di essere stati raggirati dalla propria banca.
L’investimento in diamanti veniva presentato come sicuro, redditizio e facile da liquidare.
In realtà sono stati venduti diamanti che con un valore pari ad un terzo del presso di acquisto.
Federconsumatori ha fin da subito tutelato questi cittadini: oggi l’Associazione gestisce oltre 2000 ricorsi, un migliaio a Modena, altri 700 a Reggio e alcune centinaia nelle altre provincie, da Piacenza a Ravenna.

Per questi cittadini una buona notizia:
il TAR del Lazio ha confermato le sanzioni nei confronti di banche e intermediari che proponevano investimenti in diamanti.
Nel dettaglio la pratiche commerciale scorretta riguardava la “prospettazione omissiva e ingannevole” ai consumatori di alcune caratteristiche dell’investimento in diamanti, nonché “l’aggravamento delle condizioni per il diritto di recesso”.

Il Tar ha confermato la scorrettezza dei comportamenti delle banche e degli intermediari che, presso gli sportelli degli istituti, proponevano tale investimento.
Il TAR inoltre ha respinto i ricorsi presentati da Diamond Private Investment, Intermarket Diamond Business, Unicredit,
Banco BPM, Monte dei Paschi di Siena.
Il TAR conferma, inoltre, il ruolo attivo dei funzionari nella vendita dei diamanti, rafforzando presso il cliente l’idea che “la banca fosse il suo interlocutore”.
Consideriamo tale pronunciamento come una doppia vittoria, che rappresenta senza dubbio un passo avanti in direzione della tutela e del risarcimento dei risparmiatori coinvolti.

Ora non ci sono più scuse: gli istituti bancari che ancora non avviano congrue pratiche di rimborso per i cittadini devono dare delle risposte ai risparmiatori truffati.

Nel dettaglio, mentre Unicredit e Intesa Sanpaolo stanno rimborsando il 100% dell’investimento iniziale, Banco BPM offre percentuali più contenute (ma in questo caso i diamanti rimangono in possesso dell’investitore), mentre la maglia nera spetta a MPS che non ha fornito alcuna risposta alle numerose richieste di incontro avanzate dalla nostra Associazione.

Invitiamo i cittadini coinvolti che ancora non lo avessero fatto a rivolgersi alla Federconsumatori (Reggio Emilia 0522433171) per ottenere i dovuti rimborsi per i propri investimenti in diamanti.

FEDERCONSUMATORI REGGIO EMILIA SI COSTITUISCE PARTE CIVILE NEL PROCESSO A CARICO DI SERGIO PETRONI

Questa mattina, presso il Tribunale di Reggio Emilia, Federconsumatori Reggio Emilia,per mezzo del suo Avv. Angela Zannini, si è costituita parte civile nel processo contro Sergio Petroni, ex sub agente GENERALI ITALIA SPA, già INA ASSITALIA SPA.
La Giudice, dott.sa Garcea, del Tribunale penale monocratico di Reggio Emilia, ha ammesso la costituzione di parte civile dell’associazione che dal 2015 segue il caso ed assiste le persone coinvolte.
L’imputato, Sergio Petroni, ha chiesto per mezzo del suo avvocato il rito abbreviato, l’udienza di discussione è stata fissato per il 10 dicembre p.v. alle ore 9:30 presso il Tribunale di Reggio Emilia.

CASO DIAMANTI: nuovo incontro tra i vertici Federconsumatori e BPM

Ieri pomeriggio, 6 novembre 2018, presso la sede nazionale di BPM a Milano si è tenuto un ulteriore incontro tra i vertici nazionali del Banco Popolare di Milano e la Presidenza di Federconsumatori, relativamente agli accordi precedentemente presi.
BPM ha accolto la richiesta di Federconsumatori di proporre, a partire dal 14 novembre prossimo venturo, per ogni posizione, una percentuale mediamente più alta rispetto a quella proposta negli incontri tenuti nel periodo estivo.

Le prime 100 posizioni che verranno esaminate a partire dal 14 novembre stesso, a Reggio Emilia, saranno quelle di coloro che hanno fatto la prima media conciliazione.

Saranno i legali dell’associazione a discutere le proposte di accordo, caso per caso, con i delegati del Banco Popolare di Milano.
A seguire, nelle settimane successive, verranno esaminate anche le altre posizioni.
Una volta verificate le proposte l’Associazione contatterà direttamente, caso per caso, i titolari di ogni pratica, ai quali sarà comunicata la proposta della Banca ed insieme ai legali, si analizzerà se procedere ad un accordo definitivo o se seguire altre strade, ad esempio quella della causa.