LA CRISI, GLI STIPENDI DEI DIRIGENTI IREN ED I CONSUMATORI

E’ notizia di questi giorni che siano stati rimpinguati stipendi dirigenziali certamente non scarni. Gli stipendi a cui ci riferiamo sono quelli dei dirigenti Iren.

Non siamo nati ieri” dichiara Trisolini, Presidente di Federconsumatori Reggio Emilia.

Sappiamo che con i dividendi di Iren si sostengono i servizi sociali della nostra città e degli altri comuni soci, e per quanto sia vero che anche la crisi è ad un prima svolta, è altrettanto vero che questi anni hanno profondamente segnato il paese e chi ci vive. La realtà che si profila non ha più nulla a che vedere con ciò che conoscevamo. In Italia sono 6milioni i poveri. Moltissimi non hanno lavoro e non hanno reddito. Molte di queste persone si rivolgono anche alla nostra associazione per chiedere aiuto ed assistenza: perché non riescono a pagare il riscaldamento, l’affitto, la spesa. Non sono cose lontane dal nostro quotidiano. Per cui saranno certamente veri e importanti gli interventi economici che Iren effettua sulla città e sulla provincia ma è altrettanto vero che non dovremmo “pagarli” con aumenti alla dirigenza, in particolare in questo momento. Questo è un gesto che come minimo poteva attendere. Anche per questo siamo a fianco dei pochi sindaci che hanno espresso parere contrario ai maxi stipendi dei dirigenti di Iren”.

Federconsumatori Reggio Emilia

TELEFONIA: fatturazione a 28 giorni. Teniamo il punto.

Facciamo il punto sulla questione della fatturazione a 28 giorni per le utenze telefoniche, che è ancora un argomento “caldo” per  i cittadini che ci contattano.

Come è noto, le compagnie telefoniche operanti in italia hanno iniziato a fatturare ogni 28 giorni (anzichè mensilmente) guadagnando così abbastanza giorni ogni mese da poter produrre una tredicesima fatturazione all’anno. Anche grazie alla dura presa di posizione della nostra associazine tale tipo di fatturazione non è più possibile per legge. Le compagnie telefoniche però hanno pensato bene di compensare modificando unilateralmente le tariffe con aumenti dell’ordine dell’8,6%, che di fatto avrebbero annullato i vantaggi introdotti dalle nuove regole.

A seguito dell’intervento di Federconsumatori e di altre associazioni di consumatori, l’Antitrust è intervenuta sugli operatori, contestando di ever attuato un’intesa restrittiva della concorrenza (in parole povere, un “cartello”) e ordinando quindi a TIM, Vodafone, Fastweb e Wind Tre “la sospensione cautelare dell’attuazione dell’intesa” , sulla quale la stessa Autorità, a febbraio, ha aperto un’istruttoria tutt’ora in corso.
Il provvedimento prevede la sospensione dei rincari introdotti e la sollecitazione alle compagnie a definire in modo autonomo la propria offerta commerciale.

L’ipotesi dell’Antitrust è che, in vista dell’obbligo di fatturazione mensile, gli operatori di telefonia, reti televisive e comunicazioni elettroniche si siano messi d’accordo fra loro, contro le regole della concorrenza, concordando “la propria strategia commerciale connessa alla cadenza dei rinnovi e alla fatturazione delle offerte sui mercati della telefonia fissa e mobile”.

Inoltre a febbraio 2018 l’Autitrust ha multato col massimo previsto dalla legge (1,6 milioni di euro) le compagnie che stavano continuando a emettere la fatturazione ogni 4 settimane nonostante la legge.
Gli operatori hanno avuto 120 giorni di tempo per adeguarsi; per chi non lo ha fatto, la normativa stabilisce un indennizzo forfetario di 50 euro a utente, maggiorato di 1 euro per ogni giorno successivo alla scadenza del termine stabilito.

Con la fatturazione mensile anche le comunicazioni commerciali dovrebbero essere più chiare, perché, per esempio, la formula “Solo 10 euro al mese” rispecchierà la durata effettiva del servizio offerto.

Per quanto riguarda invece le somme pagate in più per la fatturazione a 28 giorni, gli operatori hanno impugnato davanti al TAR la delibera dell’Autorità per le Comunicazioni che ne ordinava il rimborso, per cui dobbiamo attendere che il TAR si pronunci, speriamo a favore dei consumatori.

Ovviamente continueremo a presidiare gli avvenimenti ed i futuri comportamenti delle compagnie, fino a quando non si adegueranno al pieno rispetto dei diritti dei cittadini ed alla correttezza del mercato.

Per ora, per i consumatori, è importante sapere che se l’operatore che ci fornisce il servizio non si è adeguato alla nuova normativa e quindi prosegue o nel fatturare a 28 giorni o nell’aumentare i costi della fattura per poter compensare, è pieno diritto del consumatore un indennizzo forfettario di 50 euro a utente, maggiorato di 1 euro per ogni giorno successivo alla scadenza del termine stabilito.

LIBERALIZZAZIONI LUCE E GAS: COSA SAPERE SUL MERCATO LIBERO DELL’ENERGIA

Il 3 maggio 2018 alle ore 15:00 saremo presso la SALA CONSILIARE DEL MUNICIPIO in  Piazza CERVI a PRATICELLO di Gattatico per rispondere alle richieste di chiarimenti che la popolazione, sempre più preoccupata, ci rivolge rispetto all’imminente liberalizzazione del mercato dell’energia.

Leggi tutto “LIBERALIZZAZIONI LUCE E GAS: COSA SAPERE SUL MERCATO LIBERO DELL’ENERGIA”

BANCHE E DIAMANTI: inganno ed omissione delle informazioni a scapito dei risprmiatori

Nelle giornate del 26, 27 aprile e del 2 maggio 2018 Federconsumatori Reggio Emilia organizza tre incontri per aggiornare i risparmiatori reggiani che, tramite l’istituto di credito BPM, hanno investito in diamanti.

Si è scelto di suddividere il gruppo in tre a causa dell’elevato numero di risparmiatori coinvolti che si sono rivolti a Federconsumatori nella provincia di Reggio Emilia.

Tutti i risparmiatori sono stati contattati telefonicamente per informarli rispetto a data, luogo ed orario dell’incontro al quale sono stati assegnati.

In tutti e tre i casi sarà presente il Presidente di Federconsumatori Reggio Emilia Giovanni Trisolini ed i legali che stanno seguendo questo specifico caso.

Grazie alla suddivisione in tre gruppi sarà possibile rispondere a tutte le domande con chiarezza ed attenzione cosa che risulterebbe alquanto più complessa ricevendo tutti contemporaneamente dato che si tratta di circa 400 persone.

Per maggiori informazioni o per ricordare a quale gruppo si è stati assegnati è possibile contattare Federconsumatori al numero 0522433171 da lunedì a venerdì dalle 9:00 alle 13:00 e da lunedì a giovedì dalle 15:00 alle 18:00.

 

CAOS FERROVIE: DA GIORNI GARANTITI SOLO I DISSERVIZI. FEDERCONSUMATORI: ASSICURARE IL SERVIZIO E GARANTIRE IL RIMBORSO AGLI UTENTI

Monitor e display di Bologna Centrale hanno ben evidenziato nella giornata di lunedi 26 febbraio l’inaccettabile realtà vissuta dagli utenti del trasporto ferroviario emiliano-romagnolo. Un elenco di ritardi indecenti per la prestigiosa AV italiana, ma che ha coinvolto pesantemente in termini di ritardi e soppressioni anche i treni del trasporto regionale. Disservizi che sono proseguiti nella giornata di ieri e di oggi con condizioni meteo allineate alla stagione invernale. Valga l’esempio del nodo di Modena e la tratta per Mantova, che pur risparmiata dalla neve ha subito nella giornata di ieri pesanti ritardi e soppressioni di treni. Ingiustificabili le motivazioni addebitate alle temperature “siberiane” registrate in queste giornate, non certo proibitive o anomale per la stagione. Valori allineati alle medie e agli “allerta meteo” che evidentemente non interessano i gestori del trasporto ferroviario e dell’infrastruttura.

Federconsumatori ritiene poco utili le “grida di dolore” che si alzano in queste ore da parte di amministrazioni dello stato e dalle imprese ferroviarie: come sempre i nodi devono essere sciolti in via preventiva, con adeguate dotazioni di “uomini e mezzi”. Con l’attuale organizzazione del servizio si sarebbero verificati gli stessi disservizi anche con i treni nuovi previsti per l’anno prossimo, insufficienti da soli a garantire un servizio ferroviario regionale più affidabile. Anche in questa occasione sono risultate carenti le informazioni per gli utenti, da garantire anche nel rispetto di regolamenti italiani ed europei. Sarebbe interessante sapere se viene ancora predisposto dalle imprese ferroviarie il “Piano Neve” e se questo prevede per le emergenze personale aggiuntivo a favore dell’utenza, senza dimenticare che negli ultimi anni il piano si limitava a stabilire la soglia del livello nevoso per la soppressione dei treni.

Federconsumatori ritiene urgente prevedere forme condivise di rimborso dei disagi subiti da utenti dei diversi servizi ferroviari in termini di rimborsi e bonus e interventi straordinari individuati anche

a livello nazionale con il concorso delle associazioni dei consumatori. In tal senso si richiede all’amministrazione regionale dell’Emilia Romagna di attivarsi immediatamente.