Il porta-a-porta nel 2017, perché è meglio “non aprire quella porta”. Altre truffe a Reggio Emilia.

E’ ormai cosa nota il trucchetto del porta-a-porta.
Nonostante sia argomento del quale parliamo da tanto tempo e nonostante, ogni volta, le persone con le quali ci confrontiamo siano  già a conoscenza degli argomenti di cui parliamo, purtroppo non basta.
Anche per questo ribadiamo ancora una volta il bisogno di affrontare questi argomenti ricordando alcune linee guida.

  1. Se uno/a sconosciuto/a si presenta alla nostra porta è buona regola NON aprire. Non importa se ci sta dicendo che c’è una perdita di gas o se ci vuole convincere che abbiamo vinto un premio o che si sono sbagliati a fatturare le nostre bollette e ci hanno fatto pagare di più. Se la persona è a noi sconosciuta non apriamo la porta. Se abbiamo qualche dubbio telefoniamo all’amministratore di condominio, a un vicino, ad un parente o, nel caso si trattasse di persone molto insistenti, rivolgetevi alle forze dell’ordine. Una chiamata per chiarirsi le idee e per essere rassicurati rispetto al da farsi non è mai di troppo.
  2. Se state già parlando, sulla soglia di casa, con chi vi propone nuovi contratti molto vantaggiosi o si preoccupa dei vostri consumi e vuole verificare le fatture ricordate bene che LE NOSTRE FATTURE CONTENGONO CODICI SEGRETI. E segreti devono rimanere. Per avviare un nuovo contratto non è necessario firmare un contratto. La vostra firma, lo ripetiamo, non è più indispensabile. Basta inserire i codici che sono riportati sulle vostre fatture che sono anche l’unica cosa che questi “controllori” verificano e copiano. NON FATE MAI VEDERE LE VOSTRE FATTURE. Anche nel caso in cui chi vi parla si presenti come il vostro stesso gestore, non fidatevi. Spesso non è così.
  3. La stessa regola, in realtà, vale anche per chi telefona e vi fa le stesse domande. Non rispondente infilando una serie di “si” anche se le domande sono banali. In queste occasioni quanto detto dal consumatore viene registrato e scopiazzato all’interno di altre conversazioni ed accordi. Anche in queste occasioni NON DATE LETTURA DELLE VOSTRE FATTURE. Dobbiamo iniziare a considerarle delle come documenti riservati, come se proteggessimo il codice del nostro bancomat. Siccome mai fareste vedere i vostri codici personali bancari a degli sconosciuti lo stesso  dovete fare con quelli delle bollette.

Questi sono 3 macroconsigli che se seguiti vanificano larghissima parte di raggiri e “furbate” che i venditori mettono in campo, oltre a proteggervi da veri e propri truffatori.

Ricordiamo infatti che esiste una grande differenza tra un venditore, anche se poco responsabile ed un truffatore vero e proprio. Il truffatore vuole derubarvi, vuole entrare in casa vostra con una scusa, vuole approfittarsi della vostra disponibilità e questo ovviamente è più pericoloso e per essere scongiurato bisogna ricordarsi “semplicemente” di NON APRIRE LA PORTA a sconosciuti che si presentano al nostro uscio, bussando.

 

per Federconsumatori Reggio Emilia
L. Lusenti

Realizzato nell’ambito del programma di intervento della Regione Emilia Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello Sviluppo Economico. Ripartizione 2015