IREN, AUMENTI, MERCATO LIBERO…MA CHE SUCCEDE?

Questa fine estate rimane calda, non solo per il clima.

In questi ultimi giorni si è acceso un piccolo dibattito tra IREN e Federconsumatori Reggio Emilia.

Facciamo un breve riassunto delle puntate precedenti per chi se le fosse perse:

Puntata uno: MODIFICA UNILATERALE DEL CONTRATTO DA PARTE DI IREN MERCATO

La modifica unilaterale del contratto viene comunicata ai clienti Iren tramite lettera. Questa lettera arriva anche ai clienti iren che hanno un contratto attivo sia nel mercato libero che nel mercato tutelato. Non per farvi anticipazioni o spoiler sulla puntata successiva ma ai fini della trama è utile sapere che IREN ritiene di non aver mandato questa comunicazione a tutti. Non sappiamo se l’abbia mandata ad alcuni, a molti, a pochi a tutti…sappiamo che anche persone nel  mercato tutelato l’hanno ricevuta e che infatti la tabella paragona i costi del mercato tutelato con quelli del mercato libero…

Lo sappiamo perché ce ne hanno portato una copia. E ci hanno chiesto cosa fosse. In ogni caso l’immagine della tabellina che illustra gli aumenti, per farvi un’idea, parla da sola rispetto a cosa viene proposto.

Quindi ricapitolando IREN comunica che farà una variazione unilaterale del contratto proponendo un aumento percentuale significativo. Per non parlare però di percentuali che non ci aiutano a fare davvero chiarezza, parliamo di soldi veri e propri.
Il gas infatti passerebbe dagli 0,25 cent/mc ai 0,31 cent/mc. La luce elettrica invece da 0,85 cent/kilowatt ai 0,92 cent/kilowat.

Questo, come è chiaro per tutti, è un aumento. Gli aumenti, dal punto di vista economico, non sono un vantaggio, questo non è difficile da capire. Però con questa comunicazione viene insinuato un dubbio nel consumatore….alla prossima puntata.

Puntata due: UN’AUMENTO CHE FA BENE (O MENO MALE?)

L’aumento che iren propone dovrebbe essere vantaggioso rispetto ad altri aumenti che iren stessa dichiara essere prossimi e che saranno pari al circa 20-30 percento del costo al Kilowat e al mc sia per la luce che per il gas. Tali aumenti colpiranno il futuro prossimo dei clienti sfortunati che  non avranno accettato la proposta di aumento (aumento meno salato) di  iren.

Quindi, ricapitolando, ci saranno degli aumenti salati. Lo dice iren. Per questo iren propone un contratto della durata di un anno, che aumenta i prezzi, ma meno.

Puntata tre: Federconsumatori a riguardo dice la sua

Noi di Federconsumatori non ce l’abbiamo con IREN. Iren, per quanto ci riguarda, ad oggi è una azienda quotata in borsa  che vende servizi ai cittadini. Come molte altre aziende. Il problema, e qui ci rivolgiamo ai cittadini, è che molti la considerano l’azienda locale. Il posto in cui lavorava il nonno, la mamma, il cugino, la sorella. La vecchia AGAC insomma.

Questa non è un’accusa, è una constatazione. Come ogni azienda mira ad un guadagno. E’ importante che noi consumatori non ci facciamo quindi sviare dal ricordo che avevamo. Noi dobbiamo pensare a cosa sia meglio per noi, per le nostre tasche, basandoci sulle nostre abitudini di consumo. Lavoriamo di notte perché facciamo i turni e di giorno siamo in casa? Forse le nostre esigenze saranno diverse da chi invece è fuori da mattina a sera. Le esigenze di un single saranno diverse da quelle di una famiglia numerosa. Chi ha un mini ha bisogni diversi da chi ha una villetta. Chi ha dimestichezza con applicazioni, navigazione su internet, ricerche, ecc…potrà avvalersi di strumenti per la gestione dei propri contratti diversi da chi invece preferisce uno sportello fisico. Chi è particolarmente attento all’ambiente potrebbe voler scegliere qualcosa che punta sulle energie rinnovabili e che non si approvvigiona a danno dell’ambiente. Le variabili diventano davvero tante e tutte giocano sulla qualità del servizio e sulla sua stessa fruibilità.

Quello che vogliamo dire è che non dobbiamo fermarci a parole di cui non conosciamo le conseguenze. Noi dobbiamo diventare protagonisti, attenti, consapevoli, altrimenti sarà il mercato a decidere per noi, quando sia le nostre tasche che l’ambiente hanno bisogno che i cittadini siano sul pezzo, attenti e che siano soprattutto consapevoli!

Puntata quatto: …E quindi?

E quindi riteniamo che la comunicazione avrebbe potuto essere più chiara, ma che così non è stato.

Riteniamo sia necessario dire chiaramente che i prezzi che propone iren con questa modifica unilaterale non sono ciò che non ci farà rimpiangere il mercato tutelato. Riteniamo che il mercato tutelato sia più stabile, anche se ha degli aumenti. Riteniamo che avere un contratto nel mercato tutelato garantisca i clienti che infatti hanno scelto in questi anni di restarci per una percentuale pari al 70% di tutte le utenze attive. Questo significa che fin quando abbiamo avuto la possibilità di scegliere tra mercato libero e mercato tutelato, abbiamo scelto il tutelato. Questo perché il tutelato NON vende porta-a-porta, non vende per telemarketing, non ti assale proponendoti offerte che se non accetti sei stupido tu perché non capisci come si risparmia. Non scade.

Purtroppo, è vero, questo mercato sarà eliminato per far largo alla sola liberalizzazione, secondo noi assolutamente mal normata, mal regolata, poco tutelativa dei diritti e degli interessi dei consumatori, in particolare dei più fragili.

Conoscete per caso persone anziane (ma non solo) contente di essere chiamate sul proprio telefono di casa o di sentirsi bussare un giorno sì e l’altro pure da ragazzi precari e sottopagati che devono vendere per guadagnare e che quindi, ad un certo punto, si venderebbero anche la nonna?

Ma tant’è…in questi anni non c’è stata una platea di politici che abbia deciso di ascoltare prima e di prendere in concreta considerazione poi, le nostre preoccupazioni, per cui avanti così.

Il mercato libero sarà presto l’unica alternativa, ma fin quando non sarà arrivato l’ultimo momento noi consigliamo di non farsi travolgere da offerte che -vedrete- ci cadranno addosso a pioggia.

Pertanto consigliamo tutti i clienti che sono ad oggi ancora nel mercato tutelato di restarci quanto più a lungo possibile. Ci teniamo altresì a specificare che ci sono altre 700 aziende in Italia che vendono luce e gas (grazie alla liberalizzazione di questo mercato) e non sono poche quelle che comunque offrono prezzi inferiori anche a quanto proposto da iren stessa con la sua modifica unilaterale.

Infine chiariamo che CHI DOVESSE SCEGLIERE DI NON ADERIRE ALLA MODIFICA UNILATERALE DI IREN E’ POSSIBILE FARE DUE COSE:

  • Non accettare la modifica unilaterale del contratto, pur restando clienti iren, cercando di farsi proporre una alternativa contrattuale diversa da quella di cui si parla in questi giorni.
  • Non accettare e cambiare fornitore oltre che contratto, cercando qualcosa di più vantaggioso rispetto al nostro consumo, alle nostre esigenze e alle nostre tasche. Se scegliamo questa strada tale comunicazione deve essere comunicata entro il 10 novembre 2019 (data che come dicevamo non è chiarita da nessuna parte).

Specifichiamo come già fatto che se si accetta la modifica contrattuale che fissa il prezzo per 12 mesi per quei 12 mesi si sarà clienti iren, e che allo scadere di tale data sarà nuovamente tutto da ritrattare. Il mercato libero dell’energia è un mercato che d’ora in avanti ci richiederà di gestire, verificare, controllare, trattare i nostri contratti, i nostri consumi, le nostre spese.

Ad onore di cronaca ci teniamo a sottolineare inoltre che Iren (come vedrete negli articoli) ci ha immediatamente “risposto”, continuiamo ad avere opinioni differenti, come è legittimo che sia. L’incontro che loro ci propongono di avere per chiarirci, e per il quale li ringraziamo, sarà a metà dicembre 2019…tra oltre tre mesi, quando quello che dovrà succedere con questi contratti e queste modifiche unilaterali sarà già ampiamente successo.

Alleghiamo la rassegna stampa del botta e risposta Federconsumamtori – Iren relativamente alla discussione di cui abbiamo provato a darvi un breve riassunto in questa mini serie.

Continua….

PS Come associazione noi facciamo spesso iniziative relative a come funziona il mercato libero, cosa succederà, quando, come, perché. Cerchiamo di spiegare ai cittadini come tutelarsi, come riconoscere un raggiro, una truffa, facciamo esempi, raccontiamo storie, e ci confrontiamo. Se vi interessa contattateci, in ogni caso pubblicheremo presto una tabella delle nostre prossime iniziative! vi aspettiamo, sono tutte gratuite!

Clicca qui per le dichiarazioni del Presidente Soragni riguardo questo argometno

 

Per Federconusmatori Reggio Emilia

L. Lusenti