Proposte, Promesse e Iniziative: cosa è accaduto alla manifestazione di Roma e cosa accadrà in futuro?

Alle 11 diverse centinaia di soci lavoratori e prestatori delle cooperative fallite in questi anni, bruciando solo in Emilia Romagna 100 milioni di euro di risparmi, si sono presentati davanti al Parlamento per chiedere la creazione di un fondo nazionale che garantisca il risparmio dei soci.

Alle 10.30 una delegazione ristretta è stata ricevuta dal presidente della Commissione Finanze, Francesco Boccia, e dal presidente della Commissione Attività produttive, Guglielmo Epifani: anche a loro abbiamo chiesto che i soci e i prestatori delle cooperative siano trattati come i soci delle banche fallite. Il prestito sociale è a tutti gli effetti risparmio e non speculazione finanziaria, per questo chiediamo una tutela così come prevede la Costituzione.
Da Reggio Emilia sono stati circa un centinaio in pullman e in treno, a cui si sono aggiunte le delegazioni di Varese, Milano Piacenza, Parma, Modena e quelle di altre città dove la cooperazione ha vissuto gli stessi problemi di Reggio Emilia. I soci coinvolti sono diverse migliaia. Noi chiediamo:

  • regole;
  • trasparenza;

Oltre che, ovviamente, un fondo di garanzia nazionale che deve essere rimpinguato dal movimento cooperativo, e in particolare dalle aziende cooperative che hanno il prestito sociale, che garantisca la restituzione del risparmio perduto in questi anni e per il futuro. L’altro aspetto è la revisione del rapporto tra socio e cooperativa con controlli che siano affidati a un soggetto terzo. Le stesse regole devono valere per il passato e il futuro. Solo in questo modo si potrà recuperare un rapporto fiduciario tra base sociale e cooperative che si è fortemente incrinato

VIDEO MANIFESTAZIONE ROMA https://www.facebook.com/Federconsumatori-Reggio-Emilia-479517715550882/

Federconsumatori Reggio Emilia
Dott.sa Lucia Lusenti

Realizzato nell’ambito del programma di intervento della Regione Emilia Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello Sviluppo Economico. Ripartizione 2015.

SOS TRUFFE: quali sono state le tecniche più usate in questi ultimi mesi sul nostro territorio e come prevenire? Federconsumatori promuove uno spettacolo formativo che….

Federconsumatori, in stretta collaborazione con SPI e AUSER, sta lavorando ormai da tempo ad un progetto rivolto alla creazione di maggiori, autonome, difese, dalle truffe.
Lo strumento di difesa per eccellenza è la conoscenza.
Gli utenti, spesso intimoriti, spaventati e preoccupati vengono tramutati in spettatori e il dibattito diventa spettacolo.
La collaborazione preziosa con Maria Antonietta Centoducati e Gianni Binelli, attori professionisti, hanno studiato le truffe affrontate e gestite dagli sportelli di Federconsumatori sul territorio provinciale di Reggio Emilia.
Parliamo quindi di azioni compiute vicino a noi e restituiamo questa esperienza al pubblico, smascherando i tranelli e consigliando come affrontare situazioni poco chiare.
Il contributo poi delle forze di polizia presenti ci ha permesso di ampliare il quadro ed offrire risposte più chiare e complete. Leggi tutto “SOS TRUFFE: quali sono state le tecniche più usate in questi ultimi mesi sul nostro territorio e come prevenire? Federconsumatori promuove uno spettacolo formativo che….”

UNIECO_aggiornamento soci

Giovedì 4 maggio 2017 si è tenuto il primo incontro tra i rappresentanti del Comitato soci, con lo scopo principale di definire un metodo di lavoro e di condividere le priorità e gli obiettivi.

All’incontro ha partecipato anche il Presidente di Federconsumatori Reggio Emilia, Giovanni Trisolini, che ha riportato un aggiornamento delle iniziative in corso e le riflessioni sugli sviluppi che una elevata partecipazione a tutti i livelli, locale ma anche nazionale, potrebbero portare a favore della nostra causa.

Le istituzioni sembrano attente alla profonda situazione di crisi sul territorio e, chi più, chi meno, stanno dando appoggio alle proposte di sostegno e di definizione di una migliore regolamentazione a favore del risparmio dei soci.

Ci sono un’interrogazione parlamentare e una proposta di legge in materia, alla quale se ne potrebbe aggiungere una terza. A questi si aggiunge un atto della Regione che appoggia le iniziative suddette.

Siamo riusciti a costruire una risposta di attenzione agendo sui sindaci e sui rappresentanti locali. Ora occorre fare un altro passaggio molto significativo, e cioè portare a Roma tutto il nostro disagio e dare forza a queste proposte facendo sentire la nostra voce, facendoci vedere.

I SOCI PRESTATORI E SOVVENTORI NON SONO SOLI

Federconsumatori sta organizzando, per la prossima settimana, un ulteriore incontro con tutti i Prestatori, al quale saranno invitati i principali esponenti delle istituzioni, affinché siano loro a comunicare ai Cooperatori e Sovventori quali sono le iniziative che stanno mettendo in campo.

Trisolini ha inoltre ribadito che è ancora aperto il dialogo con Legacoop, la quale ci chiede di trovare il modo di restituire almeno il 40% del risparmio dei soci.

Federconsumatori Reggio Emilia
Dott.sa Lucia Lusenti

Realizzato nell’ambito del programma di intervento della Regione Emilia Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello Sviluppo Economico. Ripartizione 2015.

Il porta-a-porta nel 2017, perché è meglio “non aprire quella porta”. Altre truffe a Reggio Emilia.

E’ ormai cosa nota il trucchetto del porta-a-porta.
Nonostante sia argomento del quale parliamo da tanto tempo e nonostante, ogni volta, le persone con le quali ci confrontiamo siano  già a conoscenza degli argomenti di cui parliamo, purtroppo non basta.
Anche per questo ribadiamo ancora una volta il bisogno di affrontare questi argomenti ricordando alcune linee guida.

  1. Se uno/a sconosciuto/a si presenta alla nostra porta è buona regola NON aprire. Non importa se ci sta dicendo che c’è una perdita di gas o se ci vuole convincere che abbiamo vinto un premio o che si sono sbagliati a fatturare le nostre bollette e ci hanno fatto pagare di più. Se la persona è a noi sconosciuta non apriamo la porta. Se abbiamo qualche dubbio telefoniamo all’amministratore di condominio, a un vicino, ad un parente o, nel caso si trattasse di persone molto insistenti, rivolgetevi alle forze dell’ordine. Una chiamata per chiarirsi le idee e per essere rassicurati rispetto al da farsi non è mai di troppo.
  2. Se state già parlando, sulla soglia di casa, con chi vi propone nuovi contratti molto vantaggiosi o si preoccupa dei vostri consumi e vuole verificare le fatture ricordate bene che LE NOSTRE FATTURE CONTENGONO CODICI SEGRETI. E segreti devono rimanere. Per avviare un nuovo contratto non è necessario firmare un contratto. La vostra firma, lo ripetiamo, non è più indispensabile. Basta inserire i codici che sono riportati sulle vostre fatture che sono anche l’unica cosa che questi “controllori” verificano e copiano. NON FATE MAI VEDERE LE VOSTRE FATTURE. Anche nel caso in cui chi vi parla si presenti come il vostro stesso gestore, non fidatevi. Spesso non è così.
  3. La stessa regola, in realtà, vale anche per chi telefona e vi fa le stesse domande. Non rispondente infilando una serie di “si” anche se le domande sono banali. In queste occasioni quanto detto dal consumatore viene registrato e scopiazzato all’interno di altre conversazioni ed accordi. Anche in queste occasioni NON DATE LETTURA DELLE VOSTRE FATTURE. Dobbiamo iniziare a considerarle delle come documenti riservati, come se proteggessimo il codice del nostro bancomat. Siccome mai fareste vedere i vostri codici personali bancari a degli sconosciuti lo stesso  dovete fare con quelli delle bollette.

Questi sono 3 macroconsigli che se seguiti vanificano larghissima parte di raggiri e “furbate” che i venditori mettono in campo, oltre a proteggervi da veri e propri truffatori.

Ricordiamo infatti che esiste una grande differenza tra un venditore, anche se poco responsabile ed un truffatore vero e proprio. Il truffatore vuole derubarvi, vuole entrare in casa vostra con una scusa, vuole approfittarsi della vostra disponibilità e questo ovviamente è più pericoloso e per essere scongiurato bisogna ricordarsi “semplicemente” di NON APRIRE LA PORTA a sconosciuti che si presentano al nostro uscio, bussando.

 

per Federconsumatori Reggio Emilia
L. Lusenti

Realizzato nell’ambito del programma di intervento della Regione Emilia Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello Sviluppo Economico. Ripartizione 2015

UNIECO_aggiornamento per i soci prestatori

In data 26 aprile 2017 i soci di UNIECO, riuniti presso il Circolo Arci Pigal a Reggio Emilia hanno condiviso e deciso la formazione ufficiale del gruppo che comporrà il Comitato Soci. Il Comitato, avrà il compito e lo scopo di rappresentare sia i soci lavoratori, che i soci sovventori, ed è composto da rappresentanti appartenenti ai vari settori di attività di UNIECO, e dovrà confrontarsi con tutte le realtà, pubbliche e private, che a vario titolo e competenza, sono o saranno coinvolte nella procedura di Liquidazione Coatta Amministrativa.
Il Comitato ritiene molto importante la comunicazione, ed in considerazione della delicatezza delle questioni da affrontare, ha pertanto deciso di ufficializzare le proprie opinioni e le proprie azioni, solo ed esclusivamente a mezzo di comunicati stampa e/o di eventuali interviste televisive, che dovranno essere preventivamente concordate e rilasciate solamente dal portavoce designato.
In merito a quanto accaduto dalla data di comunicazione della richiesta di Liquidazione Coatta Amministrativa ad oggi, ci preme entrare nel merito di alcuni argomenti, ed avanzare anche alcune richieste precise.
Vogliamo ribadire il nostro massimo impegno nel partecipare attivamente alle iniziative che saranno organizzate dai sindacati e dalle amministrazioni che si sono spese per sostenere la situazione drammatica dei prestatori e dei lavoratori di questa cooperativa.

Chiediamo pertanto che, LegaCoop Emilia Ovest, si attivi immediatamente dando un primo segnale tangibile, intervenendo a favore dei soci prestatori, di UNIECO e COOPSETTE, rimborsando loro almeno il 50% dell’importo del prestito alla Cooperativa, a titolo di acconto, cosi come si era inizialmente impegnata a fare, per la Cooperativa Muratori Reggiolo e per ORION, integrando della differenza i soci di, queste Cooperative, che hanno già ottenuto il 40%, oppure, garantendo almeno, il rimborso di un importo percentualmente analogo, sempre a titolo di acconto.

Le risorse economiche per fronteggiare la situazione, si possono e si devono trovare senza compromettere gli equilibri patrimoniali del sistema Cooperativo reggiano, ovvero le altre realtà Cooperative in prima persona, ma attingendo a quei fondi accumulati negli anni e sicuramente presenti all’interno della Cooperazione stessa. Risorse che, se da un lato vanno preferibilmente e giustamente, destinate allo sviluppo, devono però anche poter essere utilizzabili, almeno in parte, per situazioni di crisi, o per ristorare il danno subito da soci lavoratori e sovventori, le cui Cooperative di appartenenza, hanno nel passato, peraltro contribuito in misura determinante a formare quelle risorse. Non di secondaria importanza è il tema dell’occupazione, che deve essere affrontato con determinazione e solerzia, per cercare di garantire nel minor tempo possibile una soluzione a tutti quei soci e non che hanno perso il posto di lavoro, per ridare loro una dignità. Cooperative, come UNIECO, o COOPSETTE, hanno sempre aderito a molteplici casi di solidarietà e hanno sempre contribuito utilizzando parte dei loro utili, semmai non riconoscendoli ai loro soci di allora, che magari sono proprio quei soci sovventori che oggi si potrebbero veder negato ogni aiuto. In tutte le famiglie si risparmia per il futuro dei figli, ma anche per far fronte a momenti di difficoltà imprevisti, noi, che ci sentiamo ancora parte di questa grande famiglia che è la Cooperazione, stiamo vivendo un grave momento di difficoltà, e sentiamo tutto questo come un diritto irrinunciabile. Preme in particolare sottolineare come storicamente i soci lavoratori delle Cooperative di Produzione e Lavoro, abbiano sempre, aiutato, in tutti i modi possibili le Cooperative che in qualche modo erano in difficoltà, semmai autoriducendosi lo stipendio, o donando ore di lavoro o con qualsiasi meccanismo possibile per contribuire a dare continuità a quella che era una magnifica storia di solidarietà intercooperativa, nata nella nostra provincia già a fine ottocento. Ed è proprio anche per questo che vogliamo prendere le distanze dai quegli organi di stampa locali e non che ogni giorno in modo indiscriminato, e secondo noi ingiustificato, prendono di mira il movimento Cooperativo nel suo complesso. Infine, ma non per ordine di importanza, vogliamo augurare buon lavoro al Commissario Liquidatore, dott. Corrado Baldini, saremo a sua disposizione per qualsiasi motivo egli voglia coinvolgerci, e ci auguriamo che riesca, per il bene comune, a valorizzare nel migliore dei modi, i numerosi asset ancora presenti in UNIECO e a evitare ogni eventuale tentativo di impoverimento di valore degli stessi.


Federconsumatori Reggio Emilia
Dott.sa Lucia Lusenti

Realizzato nell’ambito del programma di intervento della Regione Emilia Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello Sviluppo Economico. Ripartizione 2015