I NOSTRI RISPARMI SONO AL SICURO?

In questi anni la nostra associazione ha gestito migliaia di casi di risparmio tradito. Siamo passati dagli investimenti Lehman, Cirio e Parmalat per arrivare ai fallimenti delle cooperative ORION, CMR, Coopsette ed Unieco. Cooperative nelle quali centinaia di risparmiatori (e non speculatori, non ci stancheremo mai di sottolinearlo) avevano riposto ciò che avevano, per poi vederlo andare in fumo.

Fino ai giorni nostri, dove assistiamo all’ennesimo capitolo di scarsa trasparenza, correttezza ed infine rispetto, nei confronti dei risparmiatori. Ci riferiamo al caso “Diamanti”.

In Italia non è solo questione di furbi e meno furbi, di truffatori e di truffati, di chi si ritrova ad essere vittima di operazioni poco chiare e chi interpreta  invece ruoli ambigui. In Italia c’è anche un altro importantissimo fattore da considerare: la stragrande maggioranza dei cittadini non ha conoscenza nemmeno delle più semplici regole di base di finanza o di gestione del risparmio (o del debito).
In Italia ci fidiamo molto e, pur rimanendo ovviamente grave abusare della fiducia dei cittadini è nostro dovere anche informarci, proprio per tutelarci.

Su questo punto vogliamo entrare in gioco anche noi di Federconsumatori, in collaborazione con i nostri partners di sempre: SPI e AUSER.
Da anni lottiamo al fianco dei risparmiatori per recuperare quanto perso e la domanda che non possiamo non porci è “Come evitare questi disastri”?
Come si può fare per ridurre, arginare e limitare le conseguenze di eventi come questi, sempre più diffusi?
Dobbiamo essere più consapevoli, avere maggior padronanza della materia e conoscere i nostri punti di riferimento.

Per queste ragioni Federconsumatori, in collaborazione con consulenti indipendenti e con esperti nazionali della materia, intende offrire un quadro nuovo, chiaro, a portata -questa volta davvero- di consumatore.
Per cercare di offrire strumenti indispensabili alla crescita culturale di ogni risparmiatore, organizziamo il seminario, totalmente gratuito, ‘I NOSTRI RISPARMI SONO AL SICURO?’.
Vi aspettiamo, il 5 dicembre 2017, alle ore 18:00, nella sede della CGIL REGGIO SUD, Sala Pezzarossi, in Via Bismantova 7. Per partecipare basta comunicare la propria presenza allo 0522433171.
Vi aspettiamo!

per Federconsumatori Reggio Emilia
L. Lusenti

Realizzato nell’ambito del programma di intervento della Regione Emilia Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello Sviluppo Economico. Ripartizione 2015

 

 

GRAVE TRUFFA A REGGIO EMILIA

E’ con un certo livello di preoccupazione che segnaliamo quanto segue, nella speranza di poter formare ed informare quanti più cittadini e cittadine possibile.

Purtroppo, anche sul territorio di Reggio Emilia e provincia, stiamo assistendo al diffondersi della ormai arcinota “truffa del catalogo”.

Vi spieghiamo in cosa consiste:

-FASE 1 un venditore contatta il consumatore presso la propria residenza tramite telefono e comincia a proporre una serie di sconti (anche molto interessanti da un minimo del 30% ad un massimo del 50%) su una ampia gamma di prodotti. Il consumatore deve solo accettare di prendere un appuntamento per verificare quali prodotti nel dettaglio vengono proposti e successivamente può scegliere se accettare di sfruttare questi sconti, in un ampio arco di tempo;

  • FASE 2 ovviamente questo “impegno” del consumatore non è gratuito. Ma andiamo con ordine. In questa seconda fase un venditore elegante, distinto e assolutamente professionale si presenta, su appuntamento, a casa del consumatore e senza che il consumatore se ne renda conto, attraverso moine e proposte irripetibili, convince il consumatore ad apporre una firmetta su una proposta di contratto, non vincolante, sulla quale per altro non sono nemmeno indicati impegni economici ma solo l’interesse, da parte del consumatore, di ricevere gratuitamente e senza impegno questi cataloghi presso la propria abitazione per poi valutare la possibilità di comprare qualcosa e quindi di perfezionare il contratto;

– FASE 3. Ricordiamo che il consumatore, quando sottoscrive contratti fuori dai locali commerciali ha fino a 14 giorni per inviare una racc. a/r ed esercitare il diritto di ripensamento. Superata questa soglia temporale il contratto è considerato attivo. Ovviamente, come può sembrare facile immaginarlo, il famoso “pre contratto senza impagno” era in realtà un vero e proprio contratto. Passati i 14 giorni di cui dicevamo una seconda persona si presenta presso l’abitazione del malaugurato consumatore. In questa occasione, con modalità che ci sono state descritte come molto insistenti, dure, minacciose anche, si vessa il consumatore fino a fargli firmare altri documenti sotto la falsa minaccia di aver sottoscritto un contratto vincolante, ormai inscindibile e che pertanto o si prosegue, oppure ci saranno conseguenze legali a danno del consumatore. A questo punto la trappola è scattata. Se il truffatore è riuscito a spaventare a sufficienza lo sfortunato può fare circa quello che vuole. E’ proprio questo il caso (ultimo tra le diverse decine che abbiamo incontrato sino ad oggi) di ieri.
L’utente, spaventato dalle minacce e vedendo le proprie richieste rivolte alla venditrice di lasciare la propria abitazione cadere nel nulla, esasperato dalla presenza ingombrante ed aggressiva di un estranea in casa propria, ha firmato tutto. Con tutto intendiamo davvero tutto: contratti di finanziarie di cui non abbiamo alcuna copia perchè la venditrice non l ha rilasciata; aggiunta di dettagli economici sul famoso pre contratto già firmato (quello che era stato spacciato per un contratto non vincolante ma che invece lo era); e, purtroppo, un assegno.

A questa storia non abbiamo molto da aggiungere. Stiamo seguendo tutti i casi con attenzione e fermezza e riusciamo anche ad ottenere dei risultati positivi ma la regola per evitare di avere bisogno del nostro aiuto è sempre la stessa: NON FIDATEVI DEGLI SCONOSCIUTI, delle offerte incredibili, di chi si presenta a casa vostra, di chi vi chiede di firmare documenti.

Non fidatevi perché vi stanno inducendo a credere di avere un bisogno che non avete e vi stanno imponendo comportamenti che in un normale negozio sarebbero impensabili.

Non firmate, non aprite e non invitate ad entrare persone che non conoscete. Se siete in in dubbio contattate le forze dell’ordine e chiedete che vengano a fare un giro nel vostro palazzo e nel vostro quartiere. NON APRITE la porta e chiamate un familiare o un amico.

Se avete dubbi o preoccupazioni contattate la nostra associazione. Siamo a disposizione di chiunque avesse bisogno di aiuto o ne volesse sapere di più.

per Federconsumatori Reggio Emilia
L. Lusenti

Realizzato nell’ambito del programma di intervento della Regione Emilia Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello Sviluppo Economico. Ripartizione 2015

CASO DIAMANTI: ecco cosa fare

Ieri sera al centro sociale “Centro insieme” molti cittadini e cittadine hanno preso parte all’assemblea organizzata da Federconsumatori Reggio Emilia, sul caso diamanti.

 

Tutti i consumatori che vorranno affidarsi all’associazione potranno contattare il numero 0522433171 e fissare un appuntamento.

Per ogni informazione più specifica è possibile chiamare lo 0522433171.

CASO DIAMANTI: i risparmiatori sono convocati a Reggio Emilia il 15/11/2017

Federconsuamtori ha ricevuto circa 100 richieste di assistenza in questi giorni, da parte di reggiani che sono stati, loro malgrado, coinvolti nello scandalo diamanti. Le chiamate continuano ad arrivare al centralino di Federconsumatori e dato il numero elevato di contatti l’Associazione annuncia una assemblea dedicata all’argomento, dove i legali dell’associazione ed il Presidente Trisolini illustreranno la strategia legale che si intende attivare. Ci risulta che le provincie più colpite, ad oggi, siano quelle emiliane di Reggio Emilia, Modena e Parma. Pertanto, all’interno delle linee nazionali, le tre provincie agiranno unite, nella tutela degli interessi e dei diritti dei risparmiatori che si rivolgeranno a noi.

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ATTENZIONE ai finti volontari!

Segnaliamo da diversi giorni, in collaborazione con AUSER e con SPI, la presenza di FINTI VOLONTARI, che si avvicinano con chiamate o presentandosi porta-a-porta alla tranquillità di diverse famiglie.
E’ un trucchetto vecchio come il mondo, che però continua a riscuotere successo tra i truffatori.
L’ultimo caso, come dicevamo, nel Comune di Bibbiano, dove alcuni FINTI volontari approcciavano i residenti del luogo con chiamate promozionali, valorizzando l’attività di AUSER e il bisogno di sostenere l’associazione per il bene della comunità. Prendevano appuntamento e si presentavano a casa delle persone per riscuotere contributi economici di varie entità.
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