Risparmiare si può: consigli utili su come gestire gli impianti di riscaldamento e non sprecare

In passato, in Italia, la distribuzione dell’energia elettrica e del gas era gestita in regime di monopolio pubblico. Dal 1° Luglio 2007 la posizione dell’Italia si è allineata al resto dell’Unione Europea, completando la liberalizzazione del mercato dell’energia elettrica. Da allora molteplici aziende, sia private che municipalizzate, producono energia in maniera autonoma o la acquistano da produttori e trasportatori, per poter erogare il servizio all’utente finale.
La maggior parte degli approvvigionamenti di gas naturale (90%) in Italia proviene dall’estero, attraverso il trasporto in metanodotti. Dal 1° Gennaio 2003 è stato completato il processo di liberalizzazione del mercato del gas, per favorire la concorrenza e la competitività in settori originariamente oggetto di monopoli.
Nel mercato del gas e dell’energia elettrica la prima scelta importante del consumatore consiste quindi nel decidere se affidarsi a compagnie che operano nel mercato libero o nel mercato tutelato.
Questo è il primo vero punto da conoscere ed approfondire per fare una scelta consapevole, volta al risparmio non solo economico ma anche ecologico. Al modo in cui consumiamo corrisponde un contratto migliore, che può permetterci di risparmiare e di essere meno impattanti. Approfondiamo dunque gli aspetti differenti del mercato libero e del mercato tutelato dell’energia.

Il mercato libero

Nel mercato libero, l’Autorità per l’Energia Elettrica il Gas e il Sistema Idrico (AEEGSI) stabilisce gli obblighi a tutela del consumatore per garantire una maggiore efficienza e assicurare al consumatore finale libertà di scelta tra una pluralità di fornitori. È nella parte di acquisto, vendita, produzione e importazione del gas e dell’energia elettrica che è intervenuta la liberalizzazione del mercato, permettendo al fornitore di stabilire le proprie tariffe e al cliente di scegliere l’offerta più adatta alle proprie esigenze. Il servizio di trasporto e distribuzione, invece, resta in gestione a società (regolate da tariffe fissate dall’Autorità AEEGSI) concessionarie che operano in regime di monopolio naturale o di concessione, a causa della difficoltà tecnica e onerosità della riproduzione delle infrastrutture idonee a tali attività. Il consumatore finale corrisponde la retribuzione per il servizio completo direttamente ai fornitori, i quali si occupano di gestire tutto il processo di trasporto, distribuzione e fornitura di gas e/o di energia elettrica.

Il mercato tutelato

Coloro che non esercitano la scelta di passare al mercato libero, fanno parte del cosiddetto servizio di maggior tutela, le cui condizioni economiche e contrattuali sono regolate dall’Autorità non solo per quanto riguarda la distribuzione e il trasporto del gas e dell’energia elettrica, ma anche per il prezzo di compravendita al cliente finale (che nel mercato libero viene stabilito dal fornitore ed è l’ambito di concorrenza tra le aziende fornitrici del servizio). Nel servizio di maggior tutela i costi vengono calcolati in base alle tariffe fissate dall’Autorità Garante (AEEG), che ogni tre mesi aggiorna le condizioni economiche di riferimento in base al costo della materia prima.
Per quanto riguarda l’energia elettrica, le compagnie che operano nell’ambito del mercato tutelato sono soggette al regime biorario, che prevede costi differenti sulla base dell’orario del consumo:
– la Fascia 1 di consumo, quella più costosa, va dalle 08:00 alle 19:00 dei giorni lavorativi;
– le Fasce 2 e 3, più economiche, vanno dalle 19:00 alle 08:00 dei giorni lavorativi e tutto il giorno durante i festivi.
Per ulteriori informazioni visitare il sito:  http://www.autorita.energia.it/it/index.htm

per Federconsumatori Reggio Emilia
L. Lusenti

Realizzato nell’ambito del programma di intervento della Regione Emilia Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello Sviluppo Economico. Ripartizione 2015