Mercato Libero vs Mercato tutelato: i comportamenti scorretti dei gestori proseguono!

A seguito di numerose segnalazioni da parte di consumatori che lamentano inganni, fumosità e superficialità nelle informazioni che vengono date dai gestori del mercato energetico, Federconsumatori ritiene opportuno fare chiarezza e richiamare le aziende a maggiore correttezza, circa il diritto dei consumatori a ritornare al contratto di maggior tutela uscendo dal cosiddetto libero mercato.

È emerso che presso gli uffici delle aziende che possono proporre contratti di maggior tutela, non sia possibile in alcun modo sottoscrivere un contratto di rientro al mercato tutelato.

L’utente, infatti, non viene né informato, né assistito e dovrebbe spedire, autonomamente, una comunicazione contenente tale richiesta senza alcun tipo di ausilio utile a redigere la documentazione necessaria.

È evidente, quindi, la complessità e la difficoltà a compiere tale operazione, specialmente per le persone non avvezze ai disbrighi burocratici.

Inoltre, viene insinuato il dubbio, da parte degli operatori, che non vi è alcuna certezza che la richiesta dell’utente venga accolta in tempi ragionevoli.

Questi comportamenti, per Federconsumatori, sono da considerarsi come pratiche commerciali scorrette, vietate dalla normativa vigente.

Vogliamo denunciare, inoltre, che i gestori del mercato energetico utilizzano spesso questa invenzione per non fare tornare al mercato tutelato gli utenti affermando: “una volta effettuato il passo al mercato libero non si può più tornare indietro”, affermazione che è totalmente falsa.

L’Autorità per l’Energia ha espressamente stabilito che in qualsiasi momento è possibile chiedere il rientro nel mercato tutelato sia per la luce che per il gas.

La libera scelta del consumatore non può trovare ostacoli che in realtà sono volti a danneggiare uno dei competitor del mercato, in questo specifico caso, l’Acquirente Unico.

Riteniamo che la concorrenza, tra le aziende del settore, si deve giocare solo sul prezzo dell’energia e il consumatore premierà sicuramente chi saprà essere più vantaggioso e offrirà migliori servizi.

Queste pratiche commerciali, che impediscono all’utente di esercitare liberamente il suo diritto di scegliere il contratto che preferisce, saranno segnalate alla competente Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato affinché adotti gli opportuni provvedimenti sanzionatori.

Federconsumatori auspica che il processo di liberalizzazione del mercato avvenga in maniera trasparente e con effettiva concorrenza dei prezzi tra le aziende e non attraverso l’uso di informazioni false.

Federconsumatori

Impianti Termici: cosa prevede la normativa regionale dell’Emilia Romagna?

Siccome è ufficialmente cominciato l’autunno, anche se dalle temperature proprio non si direbbe, è necessaria un po’ di formazione per prepararci a scadenze tipiche di questa stagione.

Facciamo il punto riguardo un argomento sul quale molti consumatori sono preoccupati. Come associazione a tutela dei consumatori, in materia di energia (luce e gas), la prima cosa che diciamo, a tappeto, a tutti è: “CONSIDERATE I CODICI SULLE VOSTRE FATTURE COME FOSSERO IL CODICE IL BANCOMAT”.

In particolari i codici POD e PDR che identificano le nostre utenze luce e gas. Si tratta di codici presenti sulle fatture grazie ai quali è possibile far migrare la nostra utenza da una compagnia ad un’altra, senza che un contratto fisico venga effettivamente firmato.

Per questo raccomandiamo particolare prudenza ed attenzione.

Detto questo però, spesso, ci viene chiesto se sia giusto che la stessa Regione Emilia Romagna ci chieda di dichiarare proprio questi codici importanti e riservatissimi.

Per questo vogliamo ripassare la norma e ripercorrere con voi i passaggi che riguardano il consumatore.

Dal 1° giugno 2017 è in vigore il nuovo Regolamento regionale sulla conduzione, il controllo, la manutenzione e l’ispezione degli impianti termici ed è entrato in funzione anche il Catasto Regionale Impianti Termici.

Il Catasto è un archivio informatico nel quale dovranno essere inseriti, entro il 31/12/2018, i dati relativi agli impianti di riscaldamento di potenza maggiore di 10 kW e a quelli di condizionamento di potenza maggiore di 12 kW esistenti in Emilia Romagna.

Sono quindi certamente compresi tutti gli impianti di riscaldamento individuale e sono invece esclusi la quasi totalità degli impianti di condizionamento individuale.

Tutti gli utilizzatori di impianti di riscaldamento e condizionamento, in quanto responsabili dell’impianto in uso, devono rivolgersi ad un’impresa abilitata affinché predisponga e inserisca i dati tecnici relativi all’impianto. Il responsabile dell’impianto deve compilare la parte anagrafica del libretto oppure fornire all’impresa tutti i dati affinché possa provvedere all’inserimento dei dati identificativi: il Codice Fiscale e i dati catastali dell’unità immobiliare; inoltre, per gli impianti alimentati dalla rete del gas metano, il codice PDR (ricavabile dalla bolletta di fornitura gas). Per gli impianti alimentati da altri combustibili sarà invece necessario fornire il codice POD (ricavabile dalla bolletta di fornitura elettrica). Senza questi dati l’impresa non potrà provvedere all’inserimento dell’impianto nel nuovo Catasto.

All’atto dell’inserimento ad ogni impianto, verrà associato un numero di targa che l’impresa consegnerà al responsabile e che dovrà essere conservato assieme al libretto d’impianto cartaceo. Ad ogni successiva manutenzione dell’impianto dovrà essere disponibile la targa per consentire all’impresa l’aggiornamento obbligatorio dei dati relativi all’impianto.

Il controllo funzionale e manutenzione dell’impianto deve essere svolta solo da imprese abilitate, le quali devono dichiarare, facendo riferimento alle istruzioni del fabbricante, i controlli e le manutenzioni necessarie.

Il controllo di efficienza energetica deve essere svolto:

– per impianti di riscaldamento maggiore di 10 kW, ogni 2 anni per potenza termica fino a 100 kW, ogni anno per potenza termica uguale o maggiore di 100 kW;

– per impianti di condizionamento maggiore di 12 kW.

Per la registrazione dell’impianto deve essere pagato un contributo regionale, per i generatori a fiamma inferiore a 35 kW, il contributo è di euro 7.

Il contributo è escluso dal campo di applicazione dell’IVA.

IMPORTANTE: i responsabili degli impianti che risultassero inadempienti agli obblighi sopra indicati potranno essere soggetti a sanzioni fino a 3000€

Le imprese manutentrici abilitate potranno fornire ulteriore assistenza ai clienti.

Per verificare la norma è possibile cliccare qui

Federconsumatori Reggio Emilia

 

10MILIONI DI RISPARMI INVESTITI IN DIAMANTI A REGGIO EMILIA FACCIAMO IL PUNTO

Federconsumatori Reggio Emilia ha seguito lo scandalo diamanti sin dal suo nascere.

Sono 500 circa i casi in carico all’Associazione reggiana.

Le Banche coinvolte sul nostro territorio sono MPS, BPM e Unicredit.

Unicredit, dopo aver ricevuto il mandato a vendere della pietra, ha iniziato a restituire tutto il capitale investito. I rimborsi che ad oggi sono registrarti sulle posizioni gestite da Federconsumatori sono meno di 10 su 80. Questo ritardo è dovuto alle lungaggini che la banca stessa attua. Proprio su questo punto Federconsumatori sta spingendo perché i tempi si abbrevino e si giunga il più velocemente possibile alla restituzione del capitale per tutte le posizioni seguite dall’associazione.

MPS invece ha iniziato a restituire il capitale investito alle circa 20 posizioni seguite da Federconsumatori, a seguito della cessione della pietra acquisita dalla banca stessa. Procedura che però da qualche mese si è bloccata (MPS adduce motivazioni legate all’autorizzazione alla compravendita di preziosi). Federconsumatori sta facendo pressioni perché il Ministero degli Interni, al quale è stato posto un quesito, esprima un parere in merito all’articolo 127 del TULPS (ovvero autorizzazione della Questura alla compravendita di preziosi) dietro il quale si sta trincerando MPS.

Per quanto riguarda invece le circa 370 pratiche collegate al Banco Popolare di Milano la situazione si è sbloccata dopo la manifestazione tenuta proprio a Reggio Emilia, davanti alla sede di BPM in via Roma, questa primavera. Manifestazione alla quale hanno partecipato circa 200 risparmiatori.

I contatti tra risparmiatori BPM e Federconsumatori Reggio Emilia sono stati sempre diretti ed appositamente organizzati al fine di poter mantenere un aggiornamento costante, rispetto ad ogni decisione da prendere.

Si sono tenuti anche diversi incontri presso la sede nazionale di BPM tra il Presidente Federconsumatori Reggio Emilia, gli Avvocati di Federconsumatori e i vertici della Banca, l’ultimo dei quali proprio lunedì 17 settembre.

In quell’occasione la Banca ha comunicato che entro 5 settimane procederà a formulare proposte di rimborso per tutte le 370 posizioni seguite da Federconsumatori.

Le proposte che la Banca elaborerà saranno inviate direttamente alla sede reggiana di Federconsumatori. Sarà poi l’associazione a contattare direttamente, uno per uno, i consumatori ai quali sarà comunicata la proposta della Banca ed insieme si analizzerà se procedere ad un accordo oppure seguire altre strade (es. causa).

L. Lusenti

DIAMANTI-BPM : AGGIORNAMENTO INCONTRO DEL 17 SETTEMBRE 2018

Così come anticipato durante l’assemblea del 7 settembre 2018, si è tenuto, il 17 settembre 2018 presso la sede nazionale di Milano, un ulteriore incontro tra i vertici del Banco Popolare di Milano ed il Presidente Giovanni Trisolini e l’Avv. Angela Zannini.

In questa occasione si è concordato che entro 5 settimane la BPM formulerà proposte di rimborso per tutte le posizioni seguite da Federconsumatori.

La BPM ha già anticipato che tali proposte saranno percentualmente più alte di quanto precedentemente avanzato, senza però quantificare tale aumento.

Una volta acquisite tali proposte ogni posizione sarà convocata individualmente dalla stessa Federconsumatori.

In quell’occasione le proposte saranno valutate una per una e quella sarà l’occasione per scegliere se accettare e quindi chiudere il contenzioso oppure se rifiutare e procedere con una causa alla BPM, nel rispetto della strategia individuata.

TRATTATIVA DIAMANTI BPM

Attenzione!

E’ convocata, dopo le ferie, il giorno 7 settembre 2018 alle ore 18:00 presso il Centro Sociale Tricolore di Reggio Emilia assembla di aggiornamento per tutte le posizioni relative alla questione DIAMANTI, collegati alla banca BPM.